MUSIC
LA VIA DELLA MUSICA 7
"la musica intuitiva"
questa èla musica di cui volevo parlare alla fine del cap 6:la musica intuitiva.Per musica intuitiva (termine coniato da Karlheinz Stockhausen)
si intende quella forma di improvvisazione che non pone limiti all’utilizzo e alla fusione degli stili e che condiziona la sua espressione alla “percezione della necessità” del momento, espressa dal pubblico, e/o dai partecipanti nel tempo e nel luogo dell’evento creativo. Come libera espressione musicale, improvvisativa, legata al momento, al concetto di happening, si pone l’obiettivo di sviluppare una forma d’arte strettamente correlata allo stato di coscienza dell’uomo contemporaneo.
Questa musica traduce in suoni il vissuto di un momento, sia esso momento interiore che risultato di di elementi esteriori,come una pittura,una poesia,una situazione fisica.Il musicista al quale si apre la dimensione superiore della mente,o sopramentale, coglie il suono nel suo manifestarsi primo.Questa musica potrebbe fornire un quadro interessante per il futuro.
L’Intuizione scaturisce da un contatto sopramentale:l’intuizione per le cose e i suoni come sono in realtà e non dietro la cortina della mente (che mente.).Non c’èpiù bisogno di studiare,riflettere,confrontare:basta Intuire,l’intuizione è la vita stessa che si fa viva e presente nell’attimo stesso.L’intuizione apre la mente e lascia fluire l’oceano di suono che giacè all’interno.Intuizione è libertà.Chi è libero fa quello che è necessario fare poiché la musica come tutte le cose di questo mondo esiste a differenti livelli di lettura e per differenti gusti .Non esiste la musica ,esistono le musiche anche quelle cosidette brutte sono funzionali ad un realtà vitale,ad una realtà in evoluzione,come tutti noi lo siamo.e poi il giudizio ,soprattutto quello estetico è veramente penoso,rivela la miseria culturale ed evolutiva di chi lo esprime,di chi ancora e rimasto fermo alle categorie mentali attraverso le quali cerca di filtrare la realtà che lo circonda . Sono ancorati ai solchi della tradizione stantia che ci ha obbligato a formulare giudizi per esistere e per avere un proprio spazio vitale.Costoro certo non pensano con la propria testa,ripercorrono pensieri già pensati,emozioni già codificate dal mondo,già provate e meccanizzate,non c’è liberta .Percorrere strade nuove, strade che si avvertono come unica e fondamentale voce interiore, la stella,la più alta tra le altre voci,non ci si può sbagliare,è inconfondibile:questa è la via alla libertà.Non occorre raggiungere risultati,non ci sono traguardi,ci sono stati dell’essere ancora vergini per i più audaci o fortunati.
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