IL FLAUTO
il flauto e le nuove tendenze cap.3
"Dogma 2" di Filippo Del Corno
Dogma 2 è un brano molto interessante e singolare sia per l’atteggiamento compositivo e creativo sia per l’esecuzione stessa La sua particolarità sta appunto nel dogma come concetto chiave, un dogma, dunque delle regole eaccettate e condivise dal compositore, dallesecutore e dal pubblico per la sua realizzazione. La stesura dell suddette regole dogmatiche viene preso in prestito dal mondo del cinema e precisamente dal regist Lars von Trier che aveva enunciato alcune regole di comportamento cinematografico.
Trasportando poi queste regole nella musica Del Corno ha individuato alcune regole/dogmi quali ad esempio:la libertà nella costruzione fomale,senza nessuna ausilio di artifici compositivi, no live electronics, nessun effetto strumentale, nessuna ispirazione extra musicale, nessun genere musicale di riferimento, movimento unico, no partecipazione del compositore all’esecuzione ecc.
Questi dogmi ci danno quindi un quadro di cosa può essere invece la musica, di contro, senza questi dogmi e cioè: ispirativa, cifre stilistiche riconoscibili, effettistica ecc.
Il titolo Dogma 2 fa anche riferimento alla serie di brani che il compositore dedica ai vari strumento un po’ come nelle sequenze di Berio.Il brano è registrato dal sottoscritto e dal chitarrista D’Augello in un cd dal titolo Musica italian per flauto e chitarra pubblicato da Rara/Raitrade, (ne esiste anche un’altra versione di Emilio Galante e Valter Zanetti)
E ora veniamoun po’ alla musica.
Innanzi tutto la scelta della chitarra elettrica:un suono algido e fortemente separato da connotazioni emotive.la chitarra non esegue mai accordi o difficilmente suoni multipli ma sempre note in successione melodica nel registro alto.
I due strumenti si rincorrrono in strutture melodiche e ritmiche molto schemtiche, dogmatiche appunto, essenziali, semplici nella struttura e nella ideazione, a volte difficili nell’esecuzione.
Alcuni momenti di incontro di sincroni (da batt 32) poi subito sfasature ritmiche che caratterizzano il dispiegarsi del dogma: semplicisticamente il linguaggio risultante è fatto di molti suoni ribattuti, con ritmiche interne diversificate.
Il risultato sonoro ci induce ad un pensiero e ad una sensazione di impotenza di fronte alla codificazione del linguaggio quasi a suggeriere l’impotenza che abbiamo di fronte alla comprensione del dogma
|