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 IL FLAUTO 

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 LA MUSICA 

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 LA MUSICA 

"le catene della musica"
cap 8"le catene della musica"

mi sembra che oggi, come a volte in passato, scopo dell’artista sia incantenare il pubblico renderlo al prorpio servizio affinchè la sua vita dipenda dalla sua musica. E’ un’ altra foma di dominio, di oppressione, di controllo che si perpetua ai danni dell’altro.E’l’artista, subalterno, che ha un disperato bisogno del suo pubblico che lo idolatri,non viceversa.La gente ha la propria musica,solo che non lo sa e nessun artista è in grado di dirglielo, perché non lo sa nenache lui. Un vero artista è in grado di far scaturire dai recessi della mente e dell’anima una musica che risuoni intermante, al proprio interno, che consuoni alla propia identità.
Il musicista non libera le menti e i cuori, come dovrebbe, ma li incatena , li lega ad una misera realtà nella quale egli stesso vive, una realtà che non esce dai confini del già fatto, del vecchio e putrido suono,nel quale pretende di impozzare anche il suo pubblico. Ecco che qui si innesca tutto il sistema musica e potere che ha interessato da sempre la società e il mondo.Come faccio a rendere la musica uno strumento a mio vantaggio? Semplice:standardizzo un motivetto e lo carico di significato a tal punto che tutti lo riconoscono autoritario e quindi io accumulo potere e denaro.Ma la musica è infinita e mal si presta a simili incasellamenti, per fortuna un’era sta finendo, la musica è libera e si libera.
A proposito di musica infinita, l’interprete è l’essere più a contatto con la musica.Infatti, suonando, l’interpete non ha un momento in cui il suono suono stia fermo, non esiste immobilità, ad ogni istante la musica tende verso il suo momento successivo,proprio perché è regina del tempo.L’inteprete deve infatti mettersi nel flusso della musica continua ed infinita per cogliere ogni sfumatura che si presenta alla sua coscienza.
Si impone oggi una deontologia dell’artista che coniughi musica ed essere.Ci sono troppi musicisti che non suonano ciò che sono.Si assiste da tempo ad uno scopiazzamento delle forme di espressione di altri artisti che hanno vissuto nelle ossa e nel sangue l’esperienza musicale che essi manifestano.
Credo che una vera rivoluzione oggi, la vera trasgressione oggi, la vera alternativa è essere sé stessi affermando con valori positivi ed affermativi il proprio animus musicale




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