LA MUSICA
"Aforismi"
cap 9 "Aforismi"
- occorre una nuova formazione del’artista.Oltre alle conoscenze tecnche va affiancato una conoscenza dell’anima e delle possibilità espressive.Importante stabilire chi fa che cosa: le abilità e le conoscenze tecniche sono il risultato o meglio i mezzi attraverso i quali si esprime l’arte,mentre il contenuto è frutto della conoscenza dell’anima (intesa qui come bagaglio culturale fatto di significati, emozioni, contesti semantici).Conoscere anzi tutto l’anima artistica è il primo dovere, la tecnica ne è la conseguenza, e il corpo espressivo.
-E'oggi chiaro che l'enorme mole di dati musicali dell'intero pianeta per garantire una coabitazione tra le culture,deve ridurre ogni propria "cifra stilistica"o dato musicale al minimo termine,dando così un concentrato di sè da offrire al mondo.La musica minimale aveva azzeccato nell'intento di far approfondire all'ascoltatore il senso pieno di un singolo passaggio melodico. Anche la musica leggera. offre un saggio di un potenziale musicale enorme racchiuso in una canzone e che non può essere manifesto per ragioni di comunicabilità,come dire,una canzonetta blocca e cristallizza un istante di una totalità musicale facendone una sezione geometrica.
-Oggi esiste in musica un Concetto di Costruzione della musica o musica positiva, cioè si mette insieme nota per nota fino a cosruire un senso compiuto. A fianco abbiamo un Concetto di Decostruzione dove vengono prese a prestito altre musiche già codificate per costruire un altro senso diverso dall’originario.
-Un artista si trova ad essere artista per caso, trovandosi in quella situazione al momento giusto, per cui, anche la sua musica sarà ciò che è sempre stata,perché solo chi sceglie di essere artista può accedere a qualcosa di nuovo.
-"IL GRANDE BRIVIDO",citando Coomaraswami,è la coincidenza della più raffinata interiorità con la più eccitante esteriorità:questo è ciò a cui aspira, perlopiù incosciamente, il musicista.
-la nuova musica sarà solo interiore, non detta, ma percepita "internamente ed oggettivamente" dove i suoni sono ancora energia,luce e calore, non idiomatizzati.
- La storia della musica occidentale è stato uno sviluppo lineare del medesimo linguaggio. Oggi la musica prende la via della trasversalità cioè Il gioco della relazione tra macro linguaggi. Questo porterà alla vera armonia tra le cose e gli uomini. Esistono infatti tre dimensioni nell'evoluzioni della musica:
una dimensione oggettiva (ieri) in cui tutti i musicisti seguivano lo stesso canone,
una dimensione soggettiva (oggi) in cui ogni canone estetico è fonte a se stesso
una dimenione anonima e onnipresente (domani) dove la musica sarà "tutta in tutti"
-Oggi la musica viene vissuta più per il suo sound e le sue atmosfeere che per i suoi simboli e rapporti formali interni alla struttura.C'è stato come un progressivo all0ontranamento dalla funzione strutturale interna a quella esteriore di superficie.
-Nella musica contemporanea esistono i generi musicali che rappresentano le mille schegge alla deriva di un unico nucleo musicale.Già nel secolo scorso, meglio ancora nel barocco,la musica era contenuta in un unico linguaggio con differenti funzioni.Oggi tutte le funzioni sono svolte dai generi musicali e relativi linguaggi.
-oggi l'artista offre al pubblico la sua musica. Il pubblico ricambia con la passione e il calore. Quindi è il pubblico che da vita all'artista.Domani sarà l’opposto?
-Cosa io porto di veramente nuovo nella musica? Questa è la domanda-verità del XXI secolo.
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