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 IL FLAUTO 

Il flauto e le nuove tendenze cap 10 »
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IL NUOVO RUOLO DEL FLAUTO NEL MONDO »
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 LA MUSICA 

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 LA MUSICA 

"Sulla Musica Contemporanea"
cap 14 "Sulla Musica Contemporanea"

"Sulla Musica Contemporanea"

Prima di addentrarci nei dettagli della musica contemporanea possiamo elencare i seguenti sottogeneri:
1) crossover con influenze pop, rock, jazz, etno, elettronica DJ
2)improvvisativa
3)strutturalista o del suono
4)neotonale, modale e minimalista

Anzi tutto cosa si intende per musica contemporanea?
Comunemente intesa come quella musica che ,nata nel dopoguerra come avanguardia, si è evoluta nei decenni a seguire, fino direi agli anni 80, creando forti scuole di penseiero legate a tecniche esecutive, a grafie particolareggiate, ad ambiti di produzione e di consumo, con luoghi e e spazi dedicati,con formazione del “personale addetto”.Oggi ha però assunto mille sfaccettature e vediamo quali.
Tralasciando per il momento tutta l’altra musica contemporanea cioè quella musica che si fa e si ascolta oggi e quindi rientra qui tutta la musica pop, il jazz il rock,l’etno ecc ecc., ma focalizzandoci solo su quella cosidetta “colta”, possiamo dire che dagli anni 80 c’è stata una svolta interessante che è andata in concomitanza con l’evoluzione del mondo stesso,mi riferisco alla tecnologia, alle comunicazioni: il musicista non appartiene più ad una scuola di pensiero ma fa scuola a sé stante,diventa egli stesso parametro di riferimento della propria musica. Questo fatto implica una rivoluzione quasi coppernicana direi, che a prima vista sembra insignificante,ma non lo è.Il musicita oggi cambia completamente riferimento, comincia ad introvertire il proprio bagaglio culturale acquisito, fa luce dentro di sè per capire il proprio ruolo musicale nell’insieme del mondo:singola monade che partecipa dell’evoluzione della cultura: si creano così mondi paralleli, sistemi conchiusi di riferimento (l’universo si espande!), si creano altre dimensioni dove avvengono i fatti musicali, ma soprattutto, soprattutto, il musicista è la sua musica.. La musica che esce corrisponde a ciò che è il suo produttore/compositore e il suo ruolo nel mondo:questa è la sfida verso cui si orienta la nuova musica, ovviamente al prezzo di tanti fallimenti musicali ma necessari alla nascita di una musica più possibilmente reale.
Pertanto finisce l’era del divismo, del caposcuola., che insegnava la musica, il metro di giudizio è la funzione che la musica assume., ovvero l’esistenza giustificata in virtù della sua funzione.
Volendo fare una divisione delle categorie della musica contemporanea oggi, e per musica contemporanea continuiamo ad intendere sempre quella linea di musica colta che segue cioè il tronco principale della classica, si possono tracciare alcune categorie: il post minimalismo,ovvero quella musica erede dei vari Steve Reich, Terry Riley, La Monte Young, che attribuisce un senso di tentata comunicazione col pubblico, sospesa sempre in una dimensione interiore di origine orientale (la ripetizione del suono che ne è il fondamento, agisce per “sfinimento”sulle masse, e soprattuto mette la coscienza umana di fronte alla possibilità di scandagliare il significato della musica e della sensazione corrispondente e quindi si tratta di un vivere appassionatamente quella sensazione legata alla musica o meglio ad un singolo stilema un singolo passaggio melodico per intenderci
Una seconda categoria può essere la ricerca sul suono e sulla struttura e qui mettiamo tutti quei musicisti che proseguono con impegno l’eredità della avanguardie storiche da Stokhausen a Cage a Scelsi, che sondano le dimensioni nascoste del suono fino a trovare le possibili radici nella psiche profonda.Un’altra categoria può essere quella che si stabilisce in un giusto rapporto tra intenzione ed effetto, cioè quello che si dice di un pezzo ben riuscito,di un pezzo che si autocostruisce, che arriva alla destinazione finale grazie ad una coerenza ed una chiarezza espressiva del compositore che utilizza tutte le tecniche e i mezzi della musica oggi a disposizione con libertà, ma soprattutto con consapevolezza, ai propri fini espressivi.
Poi abbiamo la contaminazione, come momento privilegiato di ambito espressivo, dove la stessa contaminazione, che sta poi alla base di qualsiasi trasfusione sonora, è, in quanto il linguaggio musicale, il risultato di un connubio tra ciò che esce di “puro” e ciò che si “inquina”.
Grazie alle forti comunicazioni che abbiamo oggi nel mondo, questa ultima categoria è senza dubbio la più usata, direi quasi obbligata.
L’ultima categoria, che credo (e spero) sboccierà in futuro, e che addito come possible via è quella dell’improvvisazione tuot court , cioè il musicista deve diventare la musica:
oltre a conseganre un progetto musicale ai mezzi di comunicazione e quindi al commercio,la musica si consumerà direttamente senza intermediazioni, come l’aria esalata, così il suono del musicista arriverà direttamente all’ascoltatore.In questo modo si abbattono tutte le categorie musicali in una sola, (ma infinita) , pensate:tutte le possibilità racchiuse in un unico pezzo!
Si abbattono le categorie commerciali che usano e sfruttano la musica a loro vantaggio, e che detengono il potere indebitamente.








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