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 IL FLAUTO 

Il flauto e le nuove tendenze cap. 11
“La musica di Gianulca Podio"

L’occasione per parlare della musica di Gianluca Podio per flauto, eseguita dal sottoscritto, sono molteplici,a cominciare dal tour in Canada nel novembre 2008 con l’Orchestra Internzazionale d’Italia che mi vede protagonista solista di un pezzo per flauto concertante e orchestra dal titolo sempre altamente poetico “di fedro il gioco nascosto” scritto per l’occasione, presentato in anteprima a Fermo (AP) il 26 ottobre ed eseguito in prima esecuzione alla Roy Thomson Hall di Toronto e nelle successive date del tour.
Il brano è scritto in 6/8 alternato a ¾ e 4/4 con una velocità media di carattere andante. Un brano molto ben orchestrato tra le parti in cui gli archi tengono spesso un ostinato in sestine e quartine di sostegno al flauto e ai fiati che duettano con lo stesso flauto,il quale, a sua volta alterna parti solistiche con altre d’insieme al secondo flauto e agli altri fiati.Le parti solistiche hanno un primo carattere virtuosistico fatto di acciaccature e brevi volate nervose e frammentate che ricorda molto uno stile alla Messian nel “le merl noir”, ed un secondo carattere molto lirico e cantabile, ma di una cantabilità non scontata, sempre ricercata e mai banale, con figure ritmiche larghe a mai uguali e con ampi intervalli.
Molto difficile tecnicamente la parte finale nelle sestine in terza ottava su un tempo metronomico allegro, ma efficace e d’effetto in accoppiata con secondo flauto.Interessante e pieno di energia l’andamento ritmico ed ostinato con gli archi.

Altri brani che ho avuto occasione di suonare composti per il sottoscritto, sono stati il brano per flauo , arpa e quartetto d’archi “Il gioco dei fiori” eseguito nella Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi, con Laura Vinciguerra all’arpa e il quartetto d’archi dei Solisti di Perugia,

Sempre con Laura Vinciguerra è un altro brano contenuto nel cd “Iles Flottantes” per flauto e arpa“l’eco delle memorie sparse”, registrato a Perugia, in cui i due strumenti alternano effetti contempranei a fraseggi più classici.

Ancora abbiamo due brani per flauto solo “Elegy” e ”d’altri respiri il canto” di carattere completamente diverso vista la diversa destinazione.
Il primo per flauto ed elettronica dove il flauto melodizza su un aria che può sembrare belcantistica ma con intervalli nuovi e diversi per cui il risultato di uno straniamento melodico dicreto e sigonrile è garantito, sotto al quale una sequenza di accordi a mo di corali e piano rhodes si susseguono creando un efficace accompagnamento ad incastro.
Il secondo invece si presenta come un brano in cui sonorità tipiche contemporanee come soffi e colpi di chiave formano un tessutto connettivo la cui base, il minimo comune multiplo è fatto da un alternanza continua di colpo/nota reale, colpo/nota reale col risultato di un interessante effetto discorsivo.

L’ultimo brano “late booking” fa parte di un progetto dal titolo “Beyond- the crossing flute”da me commisionato nel 2006 e che vedeva la raccolta di musiche di varia estrazione dalla cosiddetta colta a quella etno e pop, e presentato nella piazza di Assisi nel settembre 2007.
Il brano ha un carattere gaio e vagamente minimalista, con estreme soluzioni armonico ritmiche, scritto per flauto, violino violoncello e pianoforte, rende un ascolto ed una esecuzione sempre attenta e stimolante




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