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Intervista
L'uomo cambia la musica e la musica cambia l'uomo.

Intervista ad Andrea Ceccomori

InUmbria online

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Recensione "In Paradisum"

03.11.2011

tuttoggi.info

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Intervista "Il Suono della Povertà"

Roma- Agosto 2011

di Michele Bianchi

Il Volo del Gabbiano anno IV n.12

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intervista sulla rivista "Open"
di Emanuela Giudice

http://issuu.com/open_rivista/docs/rivista_open_130x210_2010_02

Open
su New York
Corriere Umbria 14-3-2011
Andrea Ceccomori "francescano" a New York
il flautista perugino ha presentato al Westchester italian cultural center il suo progetto "Suono Sacro"

Il progetto musicale "Suono Sacro" di Andrea Ceccomori, ispirato al messaggio francescano, ha conquistato la difficile platea neworkese del Westchester italian cultural center, luogo dove transita il meglio della produzione musicale italiana. Andrea Ceccomori, compositore di buona parte delle musiche in programma, si è esibito al flauto insieme alla pianista Elitza Harbova.
Un suono come sempre nitido e incisivo (oltre che sacro, ovviamente...) quello di Ceccomori, in gran sintonia con la personalità musicale della Harbova, come ha dimostrato l'applauso caloroso del pubblico presente.
Una tournèe che proseguirà presso l'ambasciata bulgara di Washinton, e ancora con due tappe a Baltimora e Filadelfia.
Oltre che alle apprezzate composizioni dello stesso Ceccomori, come The Celestine, Orpheus, il tempo del sogno, il duo si è prodotto anche in alcune improvvisazioni sacre, alternate a brani classici e contempporani, nello specifico di Casella e De Rossi Re. Un grande riconoscimento per un progetto che suscita sempre grande interesse all'esterno e che ha l'ambizione di esportare attraverso la musica lo spirito della nostra regione, con una sacra vivacità dal carattere decisamente contagioso.



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"World renowned flutist to bring students staff sounds of Itlay"
Andrea Ceccomori brings longlife passion for music to performance at Guest Artis Series on Wednesday

A&E - Grand Valley Lanthorn (MI) USA March 14 -2010

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Il flauto di Ceccomori salpa in America
Il compositore perugino terrà i primi tre concerti

Giornale dell'Umbria

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presentazione
Lasciatevi incantare come topolini al richiamo delle dolci note del flauto di Andrea Ceccomori che si esibirà allo spazio Oberdan a partire dalle 21.


Un artista con la “A” maiuscola, che con la sua sorprendente capacità di miscelare sonorità contemporanee a quelle più antiche ha già raccolto consensi in diversi angoli del globo. Bisogna vivere in un altro continente per vedere questo grande artista?




Spazio Oberdan - Milano 12/1/09
Rassegna stampa
"Andrea Cecomori e Elitza Harbova: concerto di novità, senza sperimentalismi"

...i due interpreti (Ceccomori-Harbova ndr) hanno riletto, dimostrando buona coesione di intenti ed equilibrato gusto fonico-musicale, la classicheggiante "Barcarola e scherzo op.4" di Alfredo Casella e la più aspra "Sonatine op.76" di Darius Milhaud, il tutto tra il vivo consenso dei presenti.

Lorenzo Tassi - L'Eco di Bergamo 10/03/08

"Il flauto di Ceccomori incanta gli USA"
La Nazione sett.2007

"flauti e violoncello sotto il cielo di Assisi"
Corriere della sera - sett. 2007

"Dal 2 al 7 marzo scorsi (2005) Andrea Ceccomori ha tenuto presso il Music Department della Georgia University di Athens una masterclass incentrata sulle nuove frontiere delle tecniche contemporanee per flauto..."
Syrinx

"Musica 2000 Festival, IV edizione, alla Sala Audiovisivi un giovane e preparatissimo flautista, Andrea Ceccomori, ha presentato un ottimo programma di musica contemporanea..."
Corriere Adriatico

"Ceccomori ha vissuto un ottimo esordio nella musica di avanguardia... e accompagnato da un'unanime approvazione verso la rarità della musica proposta"
La Nazione

"Ceccomori si distingue in particolare per l'ottima attenzione dedicata alla musica contemporanea"
Il Resto del Carlino

"Dopo una breve introduzione di Andrea Ceccomori, dopo un piccolo discorso di Battiato (sull'intuizione che è alla base di ogni composizione musicale, sul silenzio che è un'esperienza difficile, perché siamo tutti troppo pieni', sulla meditazione che impossibile da praticare con una musica 'esteriore'), la gente ha iniziato a fare domande..."
La Repubblica

"...la bravura del flautista, in particolare, ha potuto brillare in Syrinx di Debussy, eseguito al centro del programma e messo in rilievo nella sua insuperata bellezza."
Paolo Gallarati, La Stampa

"Nell'aula Paolo VI si sono poi alternati Katia Ricciarelli nell'Ave Maria verdiana, il flauto di Andrea Ceccomori nel Requiem per Hiroshima..."
Corriere della Sera

"...troviamo come protagonista principe il flauto del maestro Andrea Ceccomori, interprete magnifico di queste leggiadre opere di musica contemporanea... Un'opera di eccelsa qualità."
Suono

"Una calorosa standing-ovation ha accolto due musicisti italiani, il flautista Andrea Ceccomori e il clarinettista Guido Arbonelli, ospiti del New Music Miami Festival tenutosi recentemente a Miami (USA)..."
MUSICA e SCUOLA

"In Paradisum", concerto a San Bevignate

La Nazione

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"Cerimoniale"
Melodie "intuitive" in San Gregorio
Assisi Sacro Suono

La Nazione

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"Assisi Sacro Suono"
Ecco la musica dello spirito
Rassegna da Domenica a Martedì

La Nazione

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Assisi Suono Sacro con concorso per opere inedite

Vivaverdi

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Il flauto di Andrea Ceccomori in Vaticano per beneficenza

Roma
Zenith in musica con Ceccomori
Il flautista umbro questa sera in concerto con Fabrizio Ottavucci

Corriere dell'Umbria

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"Get inspired" con Andrea Ceccomori
Il progetto: due innovativi concerti con dibattito e buffet al cinema zenith

La Nazione

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Andrea Ceccomori chiude la rassegna "Musichall"
L'evento allo Zenith

La Nazione

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Assisi
Note sacre d'autunno

La Nazione

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Recensione cd "America"
Andrea Ceccomori( fl) e Elitza Harbova(pf)

FALAUT 2009

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RECENSIONE CD ORPHEUS
"Fuori tema" di Riccardo Santangelo

...Il flautista Andrea Ceccomori propone con
Orpheus, in modo tutto personale, una serie di
brani che cercano di oltrepassare il concetto
di “contaminazione”, creando un crossover
tra stili e atmosfere musicali che si fondono in
sonorità che, sfiorando il concetto di musica
contemporanea, la sfumano con l’elettronica
e un’improvvisazione coinvolgente e mai
invadente. Al progetto hanno collaborato diversi
musicisti, tra cui il sassofonista Javier Girotto e il
bassista Marco Siniscalco.

AMADEUS luglio 2008 -
Andrea Ceccomori: il flauto crossover
cd allegato

Il compositore e interpete perugino, virtuoso del flauto traverso torna sulle scene con Orpheus un progetto che miscela la musica classica con l'elettronica, la new age, il jazz e il minimalismo

"New age and new Sounds" dicembre 2008
recensione cd Orpheus

la sfida è di quelle ambiziose,trovare una forma contemporanea alla musica classica,o se si preferisce dare classicità ai linguaggi del nostro tempo. E in tutto ponendo al centro il flauto,Ceccomori flautista eclettico,collaboratore di artisti internazionali,ci prova. Ascolto non facile, ma altamente stimolante. (p.per.) VOTO 7

famiglia cristiana , 16/6/2008
recensione cd "Iles Flottantes"

Sotto un unico titolo, gli interpreti hanno celato un programma strutturato dalla pura ispirazione o dalla voglia di dire qualcosa di nuovo, da Santucci, per passare ad un Nino Rota conosciuto soprattutto per le sue colonne sonore, ma gande anche per la cosidetta musica colta.
Si passa per varie etnie culturali fino ad interpetare “l’eco delle memorie sparse” di Gianluca Podio: una musica di ombre e riflessi, E’ un ricordo di gesti lontani che si incontrano e si sovrappongono gentili e leggeri nell’aria del tempo. Manco a dirlo i brani costituiscono un tour de force ideato per esaltare le eccelse capacità del duo.Ma molto sottilmente, le intenzioni sembrano andare oltre,a condurre l’ascoltatore sulla strada di note magiche e misteriose.


Filippo Staiano - FALAUT Aprile 2008
Recensione del CD "New Music Master"

Ascoltare questo CD significa bagnarsi nel suono, immergersi in una realtà senza tempo. All’inizio esso è contraddistinto da una vivacità ed intrecci di suoni, ma subito dopo si passa ad uno stato contemplativo, che sembra condurre per mano l’ascoltatore, trascinandolo in un mondo irreale fatto solo di suoni, in cui poter levitare allontanandosi da tutto quel che è fisicità. Gli stili adoperati sono diversi, tipici dei vari autori che hanno contribuito alla realizzazione del CD e che , nonostante le diverse provenienze geografiche, riescono a fondersi in un unico linguaggio, inteso non solo come chiave di comunicazioneuniversale, ma come elemento capace di suscitare effetti particolari sull’animo umano. I vari strumenti adoperati così magistralmente dagli interpreti, che sembrano far uso della loro arte con estrema naturalezza, mirano a non far mai interrompere nel corso dell’intera esecuzione quel filo conduttore che porta alla contemolazionee a tutti quegli ingredienti che fanno sfiorare la spiritualità in colui che ascolta. Sarà certamente un CD da aggiungere nella collezione dell’ascoltatore amante del flauto e della buona musica, e da non poter mancare fra i CD dei flautisti professionisti, che potranno cogliere a fondo le alte capacità tecniche ed espressive degli interpreti.

Filomena Silda Giommetta, FALAUT
recensione cd flauto e chitarra

Questo lavoro è una definizione del concetto di "italianità" in musica rappresentata attraverso lo spiccato senso della melodia, la passione profusa nell'esecuzione, ma anche dalle capacità virtuosistiche dei musicisti. Il tutto tenendo presente l'idea di un linguaggio musicale, in grado di superare i limiti fisici e spaziali presenti tra le diverse culture. L'accostamento di flauto e chitarra risale alla tradizione ottocentesca ed è una peculiarità italiana, come ci dimostrano le opere di Giuliani e di Carcassi. La prima parte è dedicata all'Ottocento musicale con le composizioni di Giuliani e Picchianti, poi brani contemporanei di Emiliano Giannetti, Marina Romani, Filippo Del Corno, Roberta Vacca, Gianluca Podio, Igor Fiorini e Marco Lucidi.
In Tre movimenti di Marco Lucidi tutti e tre i tempi si alternano senza soluzione di continuità, utilizzando frammenti di memoria del passato musicale rielaborato nel presente. La struttura in tre movimenti ricorda la forma sonata, soprattutto nell'adagio centrale. Dal punto di vista formale c'è un evidente richiamo alla musica del passato, mentre il linguaggio musicale si adagia su sonorità che appartengono alla produzione musicale del Novecento. Dogma 2 di Filippo Del Corno contiene un chiaro riferimento al registra Lars von Trier e al suo film manifesto Dogma. Il brano prevede una serie di regole fisse. Il risultato è una sorta di minimalismo algido, legato prevalentemente ad una logica razionale che invita a riscoprire il proprio io musicale attraverso un atteggiamento ferreo e deciso. La scelta della chitarra elettrica conferisce un tocco originale all'insieme e propone una tessitura strumentale molto invitante. Nella composizione Inonda di Roberta Vacca il flautista-performer si fa contemporaneamente attore, esecutore, percussionista. Il brano è espressione del radicale cambiamento di stile di cui è protagonista il flautista contemporaneo. Nel repertorio per flauto, dice Ceccomori, si sta verificando un graduale ritorno alla tonalità, alla modalità e all'uso del ritmo legato all’impronta minimalista della scuola americana. Le possibilità armoniche e timbriche, in nome del concetto di polidirezionalità della musica, si sono notevolmente ampliate. Possiamo parlare di vera e propria rivoluzione, che ha permesso al flautista di acquisire una nuova collocazione nell'olimpo musicale. Il tessuto sonoro di Inonda è interrotto spesso dall'uso della recitazione, dunque musica e testo si compenetrano a vicenda e l'esecutore parla dentro e fuori il tubo sonoro. La poesia L'Onda di D'Annunzio su cui fluisce il discorso musicale, è di natura onomatopeica e riproduce a tratti il rumore del mare grazie all’impiego di soffi, frullati… Pensieri di Marina Romani si presenta come brano a sè. Nato come musica di scena, è stato composto per lo spettacolo Domani sarà grano, scritto per celebrare il centenario di Santa Maria Goretti. La musica diventa elemento teatrale a tutti gli effetti. Essa assume una sua precisa fisionomia attraverso cambi di ritmo, di metro, di velocità e sonorità, ma anche con rimandi all'armonia tradizionale. Nel cd è contenuto Prometeo di Emiliano Giannetti. Il brano nasce come reminiscenza dell'inno Prometheus di Goethe e si sviluppa su un delicato equilibrio formale e strutturale. Al suo interno score un mosaico incandescente di tecniche flautistiche che, partendo dai suoni percussivi sperimentati da E. Varèse all'inizio del secolo, approda alle esperienze musicali dei nostri giorni. Le trame del buio e della luce di Igor Fiorini è il risultato di quello che il compositore definisce un percorso di logica istintiva: cioè un approfondimento del processo compositivo considerando i suoi rapporti tra logica ed istinto. Il titolo richiama riferimenti di carattere contrappuntistico: il buio e la luce visti come raggruppamenti armonici dai quali generare trame contrastanti.



Maria Rosaria Antrodicchia
musica italiana per flauto e chitarra
Andrea Ceccomori - flauto
Antonio D'Aguell- chitarra

Raitrade
PHM060329AC

FALAUT gennaio-marzo 2010
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AA.VV.
MUSICA ITALIANA PER FLAUTO E/O CHITARRA
Andrea Ceccomori, Antonio D’Augello
Rai Trade/RARA PHMO
60329AC/Distr.Ducale/ 2005/
DDD/ Libretto:suff.
Artistico:§§§§
Tecnico:§§§§

Il repetorio per il duo flauto e chitarra ha sempre incontrato i favori del pubblico, dall’inizio dell’800 fino ai giorni nostri.Ecco così le pagine ottocentesche di Luigi Picchianti e soprattutto, di Mauro Giuliani, assieme a quelle di compositori che invece nella più viva contemporaneità trovano la loro collocazione: Filippo Del Corno, Igor Fiorini, Emiliano Giannetti, Marco Lucidi, Gianluca Podio , Marina Romani e Roberta Vacca esplorano con passione e bravura le possibilità esecutive dei due strumenti. E’ proprio in questi brani che Andrea Ceccomori al flauto e Antonio D’Augello alla chitarra trovano la loro migliore e più convincente cifra espressiva. M.R.


AMADEUS Agsoto 2007

Dacia Maraini: "Il flautista Ceccomori dà luce alle mie poesie"
Cultura & Spettacoli

Giornale dell'Umbria

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interviste TV e radio:

vedi pagina Multimedia
Pubblicazioni
Il flauto e l'improvvisazione
Una breve panoramica sulla storia di tutto ciò che suona e che non è scritto, dall'antichità al jazz dei nostri giorni
SYRINX, gennaio 2005
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Gli sbocchi professionali ed occupazionali del flautista
Orientamenti e problematiche
FALAUT, ottobre 2003
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Il flauto e le nuove tendenze 1
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Intervista a Bernard Rands
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Marino Baratello - "flautista" per flauto in do o in sol
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Il flautista Perugino ha presentato al Westchester italian cultural center il suo progetto "Suono Sacro".

Il progetto musicale "Suono Sacro" di Andrea Ceccomori, ispirato al messaggio francescano, ha conquistato la difficile platea neworkese del Westchester italian cultural center, luogo dove transita il meglio della produzione musicale italiana. Andrea Ceccomori, compositore di buona parte delle musiche in programma, si è esibito al flauto insieme alla pianista Elitza Harbova.
Un suono come sempre nitido e incisivo (oltre che sacro, ovviamente...) quello di Ceccomori, in gran sintonia con la personalità musicale della Harbova, come ha dimostrato l'applauso caloroso del pubblico presente.
Una tournèe che proseguirà presso l'ambasciata bulgara di Washinton, e ancora con due tappe a Baltimora e Filadelfia.
Oltre che alle apprezzate composizioni dello stesso Ceccomori, come The Celestine, Orpheus, il tempo del sogno, il duo si è prodotto anche in alcune improvvisazioni sacre, alternate a brani classici e contempporani, nello specifico di Casella e De Rossi Re. Un grande riconoscimento per un progetto che suscita sempre grande interesse all'esterno e che ha l'ambizione di esportare attraverso la musica lo spirito della nostra regione, con una sacra vivacità dal carattere decisamente contagioso.

Andrea Ceccomori "francescano" a New York



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